Il Centro Francescano Internazionale per il Dialogo dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, è stato istituito dal Capitolo generale celebrato in Assisi nel 1989, ed è il risultato delle lunghe attività dei frati minori conventuali nel campo del dialogo ecumenico ed interreligioso.
Suo scopo è di lavorare per l’unità dei cristiani (ecumenismo) e di portare avanti lo “spirito di Assisi” (dialogo interreligioso) proposto da Giovanni Paolo II, seguendo le orme di san Francesco. La scelta di Assisi come luogo del Centro di tutto l’Ordine è stata motivata dal ruolo del Sacro Convento sia per la sua natura di luogo di pace e di dialogo sia - per meglio dire - per la sua vocazione ecumenica.

Prima dell’istituzione del CEFID, a Sacro Convento esisteva già il Centro Ecumenico del Sacro Convento, successivamente chiamato Centro di Apostolato Ecumenico del Sacro Convento. Era nato dopo il Capitolo generale celebrato in Assisi nel 1972, che approvò e confermò la neoeretta Custodia di Assisi.
Il primo “Presidente” del Centro Ecumenico del Sacro Convento è stato fr. Basilio Heiser (1909-2009), ex Ministro generale (1960-1972), eletto dal Capitolo Conventuale il 12 ottobre 1972. Il suo incarico ecumenico era però destinato a durare ben poco: il 21 novembre 1972, infatti, il papa Paolo VI lo nominava sottosegretario della Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari. In seguito fu eletto “Direttore” del Centro Ecumenico fr. Massimiliano Mizzi, della provincia maltese.
Senza dubbio l’apostolato ecumenico e del dialogo interreligioso è sorto, come processo naturale, molto prima della fondazione del Centro Ecumenico del Sacro Convento e ancor prima del Concilio Vaticano II. Molti sono stati i religiosi del Sacro Convento che, desiderosi di promuovere una conoscenza reciproca e un amore vicendevole con i pellegrini non cattolici alla Tomba San Francesco, avevano instaurato con loro un dialogo fraterno, ecumenico ed interreligioso. Un esempio specifico è la grande influenza esercitata da fr. Felice Spée (1853-1916), olandese, sulla mente e sulla spiritualità dello scrittore e studioso di francescanesimo Johannes Jøergensen (1866-1956), danese, convertito al cattolicesimo.
Un altro esempio è fr. Leonardo Van Den Berg (1896-1984), anche lui olandese, che ha fondato la Casa Betania, costruita con l’aiuto di amici protestanti olandesi ed inaugurata ufficialmente il 24 ottobre 1965. Si intendeva erigere Casa Betania in Assisi, intitolandola alla memoria di fr. Felice Spée. Ci si proponevano due finalità: offrire un posto di ristoro spirituale al Clero straniero e facilitare lo studio della vita e della spiritualità di san Francesco agli intellettuali di tutto il mondo.
In uno dei momenti più duri della storia fr. Michele Todde (1882-1972), della Sardegna, sfidando ogni rischio salvò centinaia di ebrei dalla persecuzione nella città di Assisi tra il 1943 ed il 1944. Per la sua attività a favore degli ebrei nel periodo bellico ebbe un diploma di riconoscenza insieme a don Aldo Brunacci, sacerdote della Diocesi di Assisi. I suoi scambi epistolari con Francesco Salvatore Attal, ebreo convertito al cristianesimo, sono di una rara bellezza.
Sicuramente fr. Massimiliano Mizzi (1930-2008) di origine maltese è tra le massime figure dell’apostolato ecumenico e del dialogo interreligioso del nostro Ordine. Inizia i primi contatti ecumenici nel 1960 con gli Anglicani del Regno Unito, poi con i Luterani della Scandinavia ed altri. Dal 1972 al 1990 è Direttore del Centro Ecumenico del Sacro Convento; dal 1990 al 2003 è nominato Delegato Generale per l’Ecumenismo ed il Dialogo interreligioso (dal 2003 al 2007 subentra fr. Adam Bunnel). Sin dal principio della sua attività nel campo del dialogo, fr. Massimiliano Mizzi inizia una lunga serie di viaggi ecumenici che lo portano in tantissimi paesi del mondo, partecipa a molte iniziative ecumeniche e di dialogo con le religioni a livello nazionale ed internazionale ed incontra grandi personalità del mondo politico e religioso. Può essere definito: “un pellegrino, un eterno pellegrino colmo di ricordi, sempre e dovunque tale”.
Anche fr. Gerhard Ruf (1927-2008), di nazionalità tedesca per molti anni ha svolto un apostolato ecumenico molto fecondo verso i luterani tedeschi in Assisi ed in Germania. È stato inoltre, per un lungo periodo, responsabile della Casa Betania e del Convento di Rocca Sant’Angelo, luoghi che hanno dato ospitalità a molti non cattolici. E’ da ricordare che il primo ospite non cattolico nel Convento di Rocca Sant’Angelo, prima della sua conversione, è stato proprio Johannes Jøergensen.

L’Ordine, consapevole che Assisi è la città del dialogo fra gli uomini e crocevia di dialogo con il mondo contemporaneo, condividendo la vocazione della Chiesa e le attese e la sensibilità attuali, si sente chiamato a raccogliere, conservare e sviluppare lo “spirito di Assisi”, avvertendo come motivo chiaramente francescano questo “spirito”, come componente della propria missione. Per questo esso si sente vicino a tutti gli uomini che, come noi, cercano in Cristo la risposta al senso della vita. Questa consapevolezza è stata espressa anche nell’ultimo Capitolo generale, celebrato in Assisi nel 2007, con una mozione (n. 36): «1). Il Capitolo generale 2007 riafferma la decisione del Capitolo generale del 1992 che l’Ecumenismo ed il Dialogo Interreligioso nello “spirito di Assisi” è una componente della missione nell’Ordine, che pertanto si impegna a preparare il personale e provvedere i mezzi necessari, coinvolgendo il delegato generale in questo campo e collaborando strettamente con gli altri membri delle famiglie francescane. 2). Il Capitolo generale 2007 considera il Dialogo con l’Islam come impegno dell’Ordine e auspica la collaborazione con tutti i membri del movimento francescano».

Il CEFID ha avuto ed avrà dunque come obiettivo principale, la formazione nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso di tutti i frati dell’Ordine nello “spirito di Assisi”; la promozione di una coscienza e di un’attività ecumenica ed interreligiosa in seno all’Ordine dei Frati Minori Conventuali e la collaborazione con altri Centri Ecumenici e Interreligiosi dell’Ordine.

Questo Centro è inoltre un mezzo di collaborazione con le chiese e confessioni cristiane e con le altre religioni per promuovere il dialogo ecumenico ed interreligioso e altre attività che portano ad un maggior avvicinamento spirituale tramite: incontri, momenti di preghiera, tavole rotonde, convegni…; l’accoglienza dei pellegrini di diverse confessioni e religioni che sono attratti da san Francesco, in quanto lo ritengono espressione più significativa dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso; la collaborazione con gli altri membri della Famiglia Francescana nei loro sforzi ecumenici e interreligiosi; la collaborazione con altri Centri Ecumenici e Interreligiosi, particolarmente con il Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, e con la chiesa locale.

Dal 2007 il Delegato Generale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso è fr. Silvestro Bejan della Provincia di Romania.